La carità diventa opera …d’arte
Uno sguardo da dietro le quinte

Donacibo torna nelle scuole: educare alla solidarietà partendo dal cibo
6 Febbraio 2026
Donacibo torna nelle scuole: educare alla solidarietà partendo dal cibo
6 Febbraio 2026
 

Cena conviviale "La Carità diventa Opera...d'arte" Uno sguardo da dietro le quinte

Sono le 19.45 del 30 gennaio. Puntuali arrivano i primi ospiti della Cena Conviviale del banco “La Carità diventa Opera…d’arte”. Ci sono volti conosciuti, ormai affezionati a questo appuntamento che è oggi alla sua quarta edizione. Ma ci sono anche tante persone nuove, curiose e desiderose di vedere di cosa si tratta.

Ad accoglierli i nostri volontari: all’ingresso, al desk, al guardaroba. Il clima è subito amichevole.

Altri  volontari sono anche pronti per servire in sala: sono loro che faranno da camerieri al tavolo. Ma questa volta non sono da soli: infatti la sfida di quest’anno è stata anche la location: l’Istituto De Filippi di Varese, storico istituto alberghiero della nostra città. Una scelta non casuale ma nata dal desiderio di coinvolgere gli studenti a cui è stato proposto di partecipare direttamente alla serata mettendo a disposizione il proprio talento e la propria passione per la cucina.

Li avevamo incontrati un mese prima, insieme al direttore  Andrea Sinigaglia, alla loro preside Laura Broggi e al loro professore, lo  Chef Mezzera.  Abbiamo voluto raccontare a loro la storia di questa cena, la realtà di Bancononsolopane e l’amicizia nata con lo Chef Garzillo, che ormai da anni ci supporta in questa iniziativa. Perché l’origine di tutto, anche del Banco, è una passione educativa: il desiderio di coinvolgere chi si incontra per raccontare e rendere partecipe chiunque della  bellezza di cui ci si sente oggetto. E’ stata una sfida nuova, che i ragazzi e i loro professori hanno accolto e condiviso con noi.

E così, la sera del 30, in cucina si sono ritrovati gli studenti  del 4° anno, insieme agli Chef Garzillo, Mezzera e Pisciotta e qualche volontario del Dono. Una brigata particolare e un po’ originale ma che è stata in grado di sfornare un menù curato nei minimi dettagli e  apprezzato da tutti gli ospiti, per la bontà dei piatti, la cura e la bellezza nella presentazione.

In sala pronti a gustarsi la cena, più di 130 ospiti. Tra loro, fedeli all’iniziativa anche il Sindaco Galimberti accompagnato dagli assessori Molinari e Sanmartino,  l’onorevole Gadda, il decano don Maurizio. Il vino che ha accompagnato ogni piatto, anche quest’anno offerto dalla Tenuta Leone Alato. L’allestimento della sala è stato curato in ogni particolare grazie alla collaborazione offerta da Nicora Garden e Luxury allestimenti.

“E’ un appuntamento in cui la bellezza di far parte di un’opera diventa occasione di incontro –così esordisce nel suo saluto il Presidente Andrea Benzoni – e la nostra amicizia vuole essere un’amicizia che genera e muove. Nel nostro quotidiano impegno nel Banco incontriamo gente che ha bisogno, non solo di generi alimentari ma, sempre più spesso, di compagnia alla propria vita. Questo proviamo a dare loro coinvolgendoli in una  amicizia reale e concreta che diventa per ognuno di noi un’occasione educativa. Anche la scelta di organizzare una cena come questa nasce da questo desiderio. Per questa ragione abbiamo chiesto alla nostra amica ed esperta d’arte Monica Braga di accompagnarci in questo cammino”.

A moderare la serata  Enrico Castelli, amico e giornalista di lunga data. E’ lui a introdurre e dialogare non solo con Andrea, ma anche con Il dirigente e la preside dell’istituto De Filippi, con lo chef Garzillo, (che ha voluto raccontare della sua amicizia con noi e con tanti  volontari) e infine dando la parola a  Monica Braga. Con l’aiuto di alcune diapositive ha  offerto a tutti i nostri ospiti un momento di approfondimento, nel quale  ha presentato come la carità e la bellezza si incontrano nell’arte. E’ stato evidente, in particolare, quando ha illustrato con dovizia di particolari l’opera di Caravaggio “Le sette opere di Misericordia”, un quadro unico nel suo genere del grande artista.

Anche questa volta, la riuscita della serata ha superato ogni aspettativa. Ognuno è tornato a casa grato di aver condiviso un momento di bellezza e quindi ancora più desideroso di continuare a donare con gratuità il proprio tempo e le proprie energie per un’opera che si sente preziosa anche per sé.

Al termine della serata infatti, il desiderio di tutti è stato quello di rincontrarsi e di continuare in questa amicizia e nella possibilità di aiutare il banco, innazitutto nel primo grande obiettivo che questa serata ha contribuito a raggiungere, ma che ha ancora bisogno di aiuto per essere completato: l’acquisto del nuovo Fiat Doblò. Se vuoi puoi contribuire anche tu!

 
0
0
0
0
0