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Briciole di ... Donacibo

Riportiamo qui di seguito due tra le tante piccole e grandi testimonianze raccolte durante la settimana del Donacibo, piccoli-grandi avvenimenti accaduti durante i numerosi incontri svolti dai nostri volontari - da remoto -, con studenti di tutte le età.

Siamo stati invitati quali volontari di Nonsolopane ad una scuola media di Varese per presentare l'iniziativa del Donacibo mediante collegamento da remoto. L'atmosfera delle classi che vi stanno partecipando, nonostante la distanza, è attenta e curiosa.

Ad un certo punto si alza in piedi Marianna, una studentessa dagli occhi vispi che emergono appena sopra la sua mascherina, la quale, dopo aver chiesto al suo insegnante di intervenire, ci sottopone questa sua riflessione: "Sono molto contenta che sia stata organizzata questa iniziativa da un'associazione così grande e così bella di persone.

Il volontario infatti non è solo quello che porta i cibi ma soprattutto colui che si impegna a rendere felici gli altri".

Le sue parole ci hanno commosso perché hanno riconosciuto il valore del nostro gesto di quella mattina, ma soprattutto hanno ridestato in noi la coscienza del medesimo desiderio che abbiamo in comune con Marianna.

Ugo e Alessandro

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A me è piaciuto sentire il volontario raccontare la storia di quella ragazza che continuava a chiamare la volontaria che le portava il cibo, chiedendole se poteva andare da lei, ma la volontaria le diceva che a causa dell'emergenza covid non poteva andare a portarle il pacco.

Ma la ragazza insisteva e allora un giorno la volontaria andò a fare la spesa e si recò da quella ragazza che le disse di non volere il pacco con il cibo, ma di voler vedere solo il viso e il sorriso di quella volontaria per non sentirsi sola.
Da questa storia ho capito l'importanza di avere qualcuno vicino. Ecco che cosa mi ha sorpreso.

Sara, Scuola Media di Cuasso al Piano

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Ha avuto proprio ragione un'altra ragazzina di 12 anni, di un'altra scuola della provincia che, reagendo alle parole di due volontari del Banco, ha detto davanti a tutti: "Secondo me la povertà è anche non avere amici".
Come darle torto?